UOMINI E LUPI

LA STORIA

Solo nel suo letto d’ospedale, dove è stato ricoverato in seguito a un tentativo di omicidio, l’architetto Iago Ragnarsson trova un libro che parla di lui. Chi lo ha lasciato? Chi lo ha scritto? Ma soprattutto, come fa l’autore a conoscere tanti dettagli, del suo passato e forse del suo futuro?
In un futuro distopico in cui qualcosa di terribile è successo nel mondo, e quel poco che ne resta è sotto la ferrea dittatura del partito dei Morrigan, Iago scoprirà di essere coinvolto in una lotta in cui tutti cercano di sfruttarlo a proprio vantaggio.
Un romanzo originale, ricco di spunti di riflessione ma sorretto da una trama che cattura il lettore fino all’ultima pagina.

LA CURIOSITÀ

La Farnsworth House, o meglio, una sua copia, gioca un ruolo molto importante nel romanzo. Il progetto originale, firmato dall’architetto Ludwig Mies van der Rohe, risale al 1945. Nelle intenzioni del committente, la dottoressa Edith Farnsworth, la casa doveva essere un rifugio per i weekend da edificare su un lotto di terreno affacciato sul fiume Fox, a circa 80 chilimetri da Chicago.

Il progetto, completo di ogni dettaglio, fu accantonato in attesa di un’eredità di una zia ammalata della committente. Mies attese alla costruzione sia come appaltatore che come architetto. I lavori di costruzione iniziarono nel 1950 e furono terminati nel 1951.

La commessa aveva le caratteristiche ideali per un architetto, ma fu rovinata da una controversia pubblica, fra il committente e l’autore, iniziata a costruzione quasi ultimata. La casa costò 74.000 dollari del 1951, equivalenti a circa un milione di dollari del 2006, contro un preventivo di 58.400 dollari, con un onere aggiuntivo di oltre il 26% dovuto all’aumento dei prezzi dei materiali del dopoguerra e alla scarsità di mano d’opera per i massicci arruolamenti nella Guerra di Corea. Un’amara relazione personale fra la dottoressa Edith Farnsworth e Ludwig Mies van der Rohe, romantica secondo ciò che si diceva, portò ad una causa con l’architetto e costruttore per il mancato pagamento di $28,173 in costi di costruzione, ciò vicino alla fine dei lavori.

Il proprietario quindi avviò una contro-causa per danni dovuti a presunta negligenza. Gli avvocati di Ludwig Mies van der Rohe provarono che la dottoressa Farnsworth aveva approvato il piano dei lavori e l’aumento del budget e la corte ordinò al proprietario di pagare i conti. Le accuse di negligenza mosse dalla dottoressa Farnsworth furono archiviate come non comprovate. Fu una vittoria amara e vuota per Ludwig Mies van der Rohe, considerando la dolorosa pubblicità che ne conseguì. Il conflitto finì con un cantiere inconcluso ed un interno non ammobiliato. La costruzione di un guardaroba in tek e di una veranda di bronzo schermata furono completati secondo i disegni di Ludwig Mies van der Rohe dall’ex impiegato William Dunlap e da un operaio che agiva da intermediario. Mies non parlò mai della sua chiacchierata relazione, e nemmeno parlò più con Edith.

Edith continuò ad usare la casa come luogo di ritiro fine settimanale per i successivi 21 anni, spesso ospitando noti personaggi del mondo dell’architettura per mostrare i lavori dell’architetto di fama mondiale. Nel 1968, il dipartimento autostradale locale espropriò due acri di terreno confinante con la casa per la costruzione di un nuovo ponte sul fiume Fox per l’autostrada sopraelevata. Farnsworth fece causa per fermare il progetto ma perse la causa. Vendette la casa nel 1972 ritirandosi nella sua villa in Italia.

Nel 1972 Casa Farnsworth fu acquistata da Lord Peter Palumbo, magnate inglese delle proprietà, collezionista di arte e appassionato di architettura. Rimosse la schermatura di bronzo che chiudeva la veranda, aggiunse l’aria condizionata, diede ampio respiro all’architettura paesaggistica aggiungendo sculture di Andy Goldsworthy, Anthony Caro, e Richard Serra. Dopo aver posseduto la proprietà per 31 anni nel dicembre del 2003 Palumbo rimosse le opere d’arte e vendette la proprietà all’asta ad un gruppo di preservazionisti del luogo con il supporto del National Trust for Historic Preservation per una cifra di 7.5 milioni di dollari. La casa è registrata nel Registro Nazionale ed è segnalata come Monumento Storico Nazionale dal Dipartimento dell’Interno degli Stati Uniti.

LUOGO E ANNI DI PUBBLICAZIONE
Milano 2019
TIPOLOGIA DI STORIA
Romanzo

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